Dalmata, a macchie nere o marroni che siano, è sinonimo di compagnia. Il suo carattere è un bel carattere, sì, ma bisogna farci attenzione. Il dalmata è infatti un cane parecchio intelligente, capisce subito se non avere polso e, nel caso, non tarderà, sveglio com’è, a pendere il comando della casa.
Pulito, elegante e atletico, il Dalmata si aggira sui 25 Kg: è un cane grande, e la sua altezza può variare dai 48 ai 60 cm, dipende anche se maschio o femmina. In ogni caso, le macchie alDalmata non mancano mai, e al variare del loro colore varia anche quello del naso e degli occhi che restano però sempre luminosi e dall’espressione sveglia.
Queste luci vispe, sono imperniate in una testa allungata, spesso tenuta alta, spesso per tener testa ai vostri ordini. Le orecchie, grandi e pendenti, gli regalano un’aria più mansueta, affievoliscono l’aspetto del Dalmata a tratti irriverente, ciondolando leggermente, in compagnia della coda, lunga, spesso ricurva verso l’alto. Un apostrofo, un tocco di simpatia in più, se mai ce ne fosse bisogno nel caso del Dalmata.
Con un’andatura molto sciolta, lunga la sua falcata, il Dalmata si propone a noi, a e al mondo tutto, con un carattere fondamentalmente allegro. Come in ogni essere umano, come nel suo mantello a chiazze, si alternano luci e ombre di questa energia e di questa esuberanza che lo rendono un ottimo compagno per chi è già di suo di indole irrequieta. Praticamente unDalmata…se si mettesse la giusta maschera.
Parametri che fanno variare il prezzo di un cucciolo di Dalmata sono l’allevamento di provenienza, la sua durata della permanenza lì e la correttezza e la precisione della documentazione a suo seguito, pedigree compreso. Quando si compra un Dalmata è consigliato verificare che abbia da cucciolo ricevuto effettuato un trattamento vermifugo e di vaccinazione corretti. Anche l’udito va guardato con accortezza perché il Dalmata ha tra i più comuni problemi di salute la sordità: 1 su 12 ne soffre.
Dalmata, dal nome, si può intuire che provenga dalla Dalmazia, e documenti confermano la sua origine croata, già nel 1955 quando lo ha reso ufficiale la Federazione cinologica internazionale. E’ indicato come cane da caccia, il carattere è proprio quello del gruppo dei segugi e dei cani per pista di sangue. Adesso che è più che altro da compagnia, il Dalmatamantiene i suoi tratti originari anche se “piazzato” in una villetta a schiera nella periferia di una metropoli, ben lontano dalle tenute inglesi in cui si racconta corresse senza freno un secolo e oltre fa.


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